Ottica Rolin

IL CHERATOCONO

Ivan Meli
Luglio 9, 2024

Il cheratocono è una patologia non infiammatoria della cornea che può insorgere tra i 14 e i 20 anni e con grande frequenza è di carattere ereditario. Si tratta di una progressiva deformazione della cornea, che diventa più sottile e sporgente rispetto alla norma.

Questa patologia può causare molteplici disturbi visivi, come la presenza di immagini distorte e la difficoltà nel mettere a fuoco l'ambiente circostante. Inoltre, può portare ad un'astigmatismo elevato e a una significativa perdita di acuità visiva.

Diventa fondamentale dunque diagnosticare precocemente il cheratocono per evitare che raggiunga stadi di sviluppo troppo pronunciati.

Per la diagnosi sono disponibili diversi esami che permettono di individuare la patologia ancora prima della comparsa dei sintomi:

  • Topografia corneale: consente di ottenere una mappa di curvatura e una mappa altitudinale della superficie corneale anteriore utile ad analizzarne la forma e il grado;
  • Pachimetria: permette di misurare lo spessore della cornea e, grazie ad una mappa che evidenzia lo spessore corneale in ogni suo punto, di individuare e localizzare il punto più sottile;
  • Tomografia corneale: studia curvatura, elevazione e spessore della cornea a più livelli grazie allo studio degli indici topometrici e tomografici.La gestione del cheratocono prevede diverse opzioni, a seconda del grado di severità. Una delle soluzioni più frequenti è l'utilizzo di lenti a contatto su misura morbide o gas permeabili, che possono aiutare a migliorare la qualità della visione correggendo le irregolarità della cornea.
    Esiste inoltre il cross linking corneale, un trattamento non chirurgico che induce un aumento della rigidità della cornea, efficace nel rallentare o fermare il cheratocono. Il cross linking consiste nell’applicazione sulla cornea di Riboflavina (vitamina B2), attivata grazie alla luce ultravioletta.
    Negli stadi più avanzati invece, può essere necessario intervenire chirurgicamente per eseguire il trapianto di cornea, allo scopo di eliminare eventuali opacità e migliorare la qualità visiva.

    È dunque fondamentale consultare un oftalmologo per la corretta diagnosi e un optometrista specializzato per la gestione del cheratocono, effettuando regolari controlli per monitorare l'evoluzione della patologia ed eseguire una applicazione di lenti a contatto a regola d'arte.

    Infine, è fondamentale proteggere gli occhi dall'esposizione ai raggi UV e evitare di strofinare gli occhi. Con il giusto trattamento e la corretta gestione, è possibile massimizzare l'efficienza visiva raggiungendo una qualità visiva ottimale.

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