Ottica Rolin

La luce blu: cos'é, cosa causa e come proteggersi

Ivan Meli
Dicembre 19, 2023

La luce è una onda elettromagnetica ed è solo una piccola porzione di tutto lo spettro elettromagnetico, quella visibile dall'occhio umano. Essa è compresa tra circa i 400 e i 700 nanometri, paragonabile al centro della regione spettrale emessa dal sole che attraversa l'atmosfera terrestre. Ai limiti dello spettro visibile troviamo l'infrarosso (superiore ai 700 nanometri) e l'ultravioletto (inferiore ai 400).

Proprio avvicinandoci all'emissione ultravioletta troviamo la luce blu di cui, al giorno d'oggi, si parla moltissimo. Questa è compresa tra i 380 e i 500 nanometri, con la sua massima pericolosità tra i 390 e i 455. Ovviamente esiste da sempre, solo che c'è stato un drastico aumento di emissione di essa con la creazione di dispositivi di illuminazione a basso consumo energetico (luci a LED, xeno e lampadine a basso consumo energetico) che viene garantito dalla sua bassa lunghezza d'onda e altrettanta alta frequenza ed energia.

La problematica maggiore della luce blu è che questa penetra nell'occhio, oltrepassando il cristallino e arrivando così fino alla retina, andando ad intaccare l'epitelio pigmentato maculare e i fotorecettori. I danni possono essere sia gravi e a lungo termine, come la degenerazione maculare senile o l'invecchiamento precoce della retina, che più immediati generando senso di affaticamento, secchezza oculare o sensazione di scarsa messa a fuoco.

Al giorno d'oggi tutti noi passiamo moltissime ore davanti a device tecnologici di ogni genere, computer e cellulare sono solo un piccolo esempio, proseguendo con tablet, videogiochi, kindle, televisione, visori di realtà aumentata. Questo comprende tutti, dai più grandi ai più piccoli, i quali diminuiscono sempre più l'età di primo approccio a tutti questi mezzi tecnologici.
Tutti questi dispositivi sono emittenti di luce blu che, oltre ai danni all'occhio detti in precedenza, va anche a inibire la secrezione della melatonina alterando così i ritmi circadiani che regolano il rapporto sonno-veglia causando così insonnia.
Inoltre, passare le ore davanti ai device tecnologici diminuisce drasticamente il numero di ammiccamenti al minuto, ossia quante volte si chiude e apre la palpebra, di almeno 5 volte diminuendo così la lubrificazione e rendendo l'occhio molto più secco irritato.

Fondamentale è quindi proteggersi da tutto questo mediante una soluzione molto semplice: una lente in grado di schermare questa luce ad alta energia. Ovviamente, questo vale non solo per le persone con difetti visivi ma anche per tutte quelle che passano molte ore davanti al computer o a qualsiasi schermo. La tecnologia di queste lenti fa sì che grazie a dei composti chimici al loro interno, nello specifico benzotriazolo e benzofenone, la luce blu venga assorbita fino al 40% lasciando passare però le frequenze d'onda più benefiche. Queste lenti, inoltre, bloccando la luce blu internamente al materiale, riducono riflessi residui sulla superficie della lente fino al 50% rispetto ai tradizionali trattamenti anti - luce blu.

Infine, un ulteriore aiuto è quello di integrare la dieta con luteina e zeaxantina, proteine che compongono l'epitelio pigmentato retinico al fine di migliorare le capacità antiossidanti e protettive della retina.

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