Ottica Rolin

La presbiopia: cos'è e come correggerla

Ivan Meli
Dicembre 19, 2023

La presbiopia, al contrario di come molti pensano, non è un difetto visivo refrattivo come invece lo sono miopia, ipermetropia e astigmatismo. È, bensì, una condizione naturale e fisiologica che porta all'incapacità dell'occhio di mettere a fuoco gli oggetti più vicini.

La presbiopia è dovuta all'invecchiamento oculare che, con il passare degli anni, fa perdere all'occhio la sua capacità accomodativa naturale: quest'ultima è un'importante caratteristica del cristallino che grazie alla sua flessibilità e all'aiuto dei muscoli ciliari a cui è legato si flette in diversi modi per garantire la messa a fuoco a tutte le distanze. Quando la visione è in lontananza (da circa 6 metri in poi) il cristallino è completamente piatto, man mano la visione diventa prossimale il cristallino si flette sempre più fino a raggiungere la maggiore flessione nel punto prossimo, ossia il punto più vicino all'occhio che consente una visione nitida.

Con il passare degli anni però questa capacità diminuisce sempre più fino a perdersi del tutto.

In passato, si credeva che ciò fosse dovuto a una diminuzione graduale di forza da parte dei muscoli ciliari che non riuscivano più a creare la flessione necessaria al cristallino in visione prossimale. Al giorno d'oggi, dopo svariate ricerche, si è giunti invece alla conclusione che la problematica di perdita accomodativa sia dovuta in toto all'invecchiamento del cristallino stesso che, soprattutto nella sua parte centrale, detta nucleo, perde acqua, si indurisce, opacizza, ingiallisce e aumenta il proprio indice di rifrazione non consentendo più una flessibilità come quella che aveva in precedenza e allontanando così il proprio punto prossimo.

Il sintoma principale della presbiopia è la visione sfuocata da vicino, il soggetto presbite tenderà quindi ad allontanare il più possibile il cellulare, il giornale o il libro che sta leggendo nella ricerca del nuovo punto prossimo di visione. Questo però va a comportare uno sforzo elevato da parte dell'occhio e dell'intero sistema visivo trascinandosi dietro tutta una serie di sintomi come mal di testa, lacrimazione eccessiva, bruciore, fastidio e affaticamento oculare.

Purtroppo, non c'è niente che possa prevenire la comparsa della presbiopia in sé, anche se il consiglio è quello di avere abitudini sane che consentano il più possibile di ritardare il processo di invecchiamento. Prima di tutto, è fondamentale proteggere sempre gli occhi con gli occhiali da sole per evitare i danni dei raggi ultravioletti e della luce solare diretta; inoltre, si consiglia di mantenere uno stile di vita sano evitando alcol e fumo, fare attività fisica regolata e moderata, consumare frutta e verdura e bere acqua a sufficienza.

È importante ricordare però che la presbiopia è facilmente compensabile con ausili ottici come occhiali su misura, lenti a contatto o in alcuni casi con dei trattamenti chirurgici. Infatti, quando l'invecchiamento del cristallino raggiunge il suo apice si può formare una cataratta che richiede quindi la sostituzione del cristallino stesso con una lente intraoculare artificiale.

È bene ricordare che è fondamentale affidarsi ai professionisti della visione per trovare la giusta correzione necessaria, prima di tutto perchè in quasi tutti i soggetti i due occhi hanno bisogno di due diverse compensazioni diottriche. Inoltre, perchè è bene che la lente sia correttamente centrata tenendo in considerazione la distanza interpupillare e le caratteristiche della montatura scelta; aspetti che si vanno a perdere con l'utilizzo di un occhiale premontato al quale si può attribuire anche una scarsa qualità della lente utilizzata e la problematica di scelta della compensazione diottrica da parte della persona stessa senza l'adeguata verifica del professionista della visione con conseguente peggioramento della situazione visiva.

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